In un contesto dove le normative mondiali a contrasto contrasto dell’inquinamento stanno diventando
sempre più restringenti ed in un momento in cui diversi comparti industriali nel mondo sono
soggetti ad importanti cambiamenti, la Leonis ha considerato strategico poter cogliere
l’opportunità di inserirsi come player qualificato per favorire il processo di cambiamento
sviluppando una tecnologia innovativa che permettesse di poter raggiungere lo scopo di un
minor inquinamento pur mantenendo un costo industriale applicativo basso.

Il settore navale, uno dei primi approcciati dalla Leonis è stato il primo campo di applicazione in cui la Società ha valutato di investire ponendosi l’obiettivo di apportare soluzioni tecnologiche e scientifiche all’avanguardia sia in termini di impianti, sia in termini di prodotto impiegato.

Tale progetto nasce dall’esperienza acquisita e dai contatti acquisiti nel corso degli anni dalla Leonis con operatori diretti nel settore navale. Rispondendo alle loro richieste e necessità di rispettare i nuovi parametri introdotti dalle nuove normative IMO e MARPOL, la Leonis ha trovato nel Grafene una possibile soluzione.

Dopo la firma con tale Società di un contratto di esclusiva per lo sviluppo dell’applicazione del Grafene in tutti gli ambiti navali, la Leonis ha iniziato il percorso di test, sviluppo ingegneristico e certificazione degli impianti prodotti.

Un minor inquinamento su vasta scala

Oggi, dopo l’avvio del progetto in ambito navale, la Leonis ha fortificato il proprio rapporto con l’azienda produttrice partner estendendo i test applicativi del Grafene ad altri prodotti di diversi settori al fine di implementarne le rese meccaniche, termiche ed elastiche. Il grafene viene considerato uno dei nuovi materiali con le più interessanti possibilità di impiego a livello globale e ben impiegato può determinare anche un minor inquinamento su vasta scala, permettendo un minor impiego dei diversi materiali nella realizzazione di prodotti finiti.